mercoledì 28 maggio 2008

Addebito e tolleranza di comportamenti violenti

Ai fini dell'addebitabilità della separazione il giudice non può assolvere quei comportamenti che nella soggettiva opinione dell'agente siano conformi alla propria personale etica o visione sociale o religiosa o ai propri costumi, se sono evidentemente difformi dallo standard dei valori sui quali la Costituzione italiana fonda il matrimonio.

Allo stesso modo la tolleranza del coniuge, ancorché prolungata nel tempo, non può considerarsi una sorta di consenso dell'avente diritto, quindi di esimente oggettiva.

Cassazione civile , sez. I, 20 settembre 2007, n. 19450

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